Vesuvio ed Etna mai così vicini

“Tomasos Transport & Tourism gestisce navi traghetti passeggeri Ro-Ro per il collegamento delle città dei due vulcani Napoli e Catania, con l’utilizzo di due navi gemelle, Partenope e Trinacria.”

Con questa definizione la compagnia di Navigazione TTTLines presenta e pubblicizza la sua attività commerciale nel sito www.napoliexplorer.it . I nomi delle imbarcazioni fanno riferimento ai nomi antichi di origine greca delle rispettive aree territoriali collegate. Il sito, colore predominante azzurro con netto richiamo al mare, è chiaro, essenziale, completo e di facile utilizzo anche per l’utente meno pratico.

Con questa definizione la compagnia di Navigazione TTTLines presenta e pubblicizza la sua attività commerciale nel sito www.napoliexplorer.it . I nomi delle imbarcazioni fanno riferimento ai nomi antichi di origine greca delle rispettive aree territoriali collegate. Il sito, colore predominante azzurro con netto richiamo al mare, è chiaro, essenziale, completo e di facile utilizzo anche per l’utente meno pratico.

Le linee guida della campagna di comunicazione sembrano essere l’immediatezza e la sobrietà, che rispecchiano l’odierna semplicità di raggiungere Catania da Napoli e viceversa.

Stessa immediatezza, “meno” sobrietà, per la nuova campagna: due prosperosi seni compaiono coperti solo dalle mani della modella, su maxi manifesti affissi per le strade di Napoli, con questo Slogan, “Vesuvio ed Etna mai così vicini”.

I richiami sono sia a livello sonoro: la parola “tette” con TTT; sia a livello visivo: la forma dei seni per indicare i promontori, nonchè le due navi gemelle di cui dispone l’azienda per il trasporto.

Probabilmente questi ultimi simboli sono stati giudicati più immediati dei riferimenti storici, forse perchè i primi colpiscono direttamente le pulsioni primordiali umane i secondi solo quelli culturali.

Indiscusso, è il rallentamento del traffico di fronte a tanto bel vedere. I disordini stradali causati dagli automobilisti distratti ha dato alla situazione un alone surreale e divertente, innescando anche un’azione di viral marketing. Il fatto, ritenuto curioso, è rimbalzato tra i diversi mezzi di informazione, e le immagini hanno girato in internet, creando un caso mediatico a tutto vantaggio della TTTLines.

Questo tipo di comunicazione che sembra far appello a provocazioni di bassa lega e a giochi di impatto sicuro, risponde invece a studiate leggi di marketing sul conscio e subconscio (che anche una delle basi del guerrilla marketing). La headline, il contenuto verbale del manifesto, è letto dalla nostra parte razionale. E’ vero, che i due vulcani, grazie ai moderni mezzi di trasporto sono raggiungibili in poco tempo, ma per far sì che un contenuto tanto vero quanto scontato rimanga nella memoria, è necessario parlare al subconscio, quella parte non razionale, più nascosta, che agisce come un istinto, e quindi capace di innescare azioni che il conscio razionalizza solo in un secondo momento. Pensate ad un cartello di divieto. Innesca immediatamente un’azione, quella di fermarsi. E’ un’azione dettata dal subconscio. Poi il conscio rielabora ciò che è avvenuto. Così gli automobilisti, motociclisti e pedoni, di fronte alle “tette” si sono fermati e solo successivamente hanno razionalizzato che fosse un cartellone pubblicitario di una compagnia di traghetti che unisce Napoli a Catania: Vesuvio ed Etna mai così vicini.

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