La Jepsen lascia il progetto OLPC in favore di un’attività lucrativa

La Jepsen lascia il progetto OLPC in favore di un’attività lucrativa

Doccia gelata per l’iniziativa One-Laptop-Per-Child. Il capoprogetto Mary Lou Jepsen ha lasciato formalmente la compagnia no-profit avviata assieme all’architetto Nicholas Negroponte per avviare una società che commercializza le tecnologie da lei sviluppate per il progetto XO.
La Jepsen è responsabile per gli aspetti legati all’evoluto sistema di gestione energetica del piccolo laptop destinato ai paesi in via di sviluppo nonchè del rivoluzionario display leggibile anche al sole.
L’ultimo giorno della sua militanza con OLPC è stato ufficialmente il 31 dicembre. La Jepsen ha sottolineato in una email che continuerà a offrire consulenze alla sua ex compagnia e che inoltre comercializzerà i laptop XO al prezzo di $400 con la formula “Give One Get One” con la quale l’acquirente nell’acquistare un nuovo laptop ne dona automaticamente uno.
Che sia una scaltra formula per rafforzare la distribuzione di un sistema che ha attirato le simpatie di mercati decisamente meno bisognosi non ci è dato saperlo. Il brillante ingegnere ha sottolineato la sua completa soddisfazione per i dati confortanti sulla diffusione dell’innovativo dispositivo alimentabile con molteplici forme di energia laddove l’elettricità è ancora un lusso. Scelta condannabile o incomprensibile scaltrezza?

l’articolo originale su ComputerWorld

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