Web design: ogni cultura ha le sue regole

Per rendere un sito accessibile a tutti a livello internazionale, è sufficiente tradurre i testi in più lingue. SBAGLIATO!
Dalla tesi di laurea di Alessandra Mari, stagista Norz.

Che legame c’è tra la cultura di un paese e gli elementi di web design di un sito?

Non puoi ignorare come un cinese guarda una pagina web o come un thailandese interagisca con un App. Nell’era della globalizzazione siamo tutti connessi e il tuo sito web potrebbe essere visitato da un tedesco, un americano o un coreano. Soprattutto se la tua azienda esporta all’estero o il tuo business è nel turismo, o per svariati altri motivi o esigenze di mercato. E no! che non basta avere il sito in multilingua affinché gli utenti vivano un’esperienza di navigazione felice.

Occorre disegnare (e colorare) il sito apposta per loro (gli utenti di diverse culture) e organizzare gli elementi nello spazio tenendo in considerazione abitudini diverse. Non puoi dare per scontato che capiranno lo stesso, perché tanto siamo globalizzati.

Sì, siamo globalizzati, ma la cultura, e quindi il modo di comunicare e percepire la comunicazione, è ancora profondamente diversa. Cambia il modo di guardare, comprendere e interagire con una pagina web. Pensa soltanto al fatto che non tutti leggono da sinistra a destra come facciamo noi europei.

Se sei sensibile sull’argomento e vuoi approfondire, ti consigliamo di leggere la tesi della nostra meritevole stagista Alessandra Mari. Noi l’abbiamo fatto e ci è piaciuta tanto che abbiamo voluto condividerla con te e con tutti gli amici che ci seguono.

Attenzione spoiler

Cina e Italia a confronto
A pag. 68 (nel capitolo 3) troverai due grafici, uno riferito all’Italia e uno alla Cina.

Il grafico mostra alcuni parametri sociali:
. il grado di accettazione della disuguaglianza
. di individualismo
. di mascolinità
. di controllo o di rifiuto dell’incertezza
. la propensione verso gli obiettivi a lungo termine

Che Cina ed Italia fossero diverse, lo sapevi già. Quello che sorprende è capire come sono diverse, quanto e perché. Alla fine scoprirai quale dei due popoli è maggiormente proiettato nel futuro, e forse non è quello che pensi tu. Scoprirai qualcosa di più anche sul tuo paese d’origine, prendendo in esame aspetti che prima davi per scontati e assodati.

E non credere che questo non c’entri nulla con il web design, perché la cultura di un popolo condiziona la percezione, la comunicazione, l’interpretazione dei segni (simboli, immagini, colori, ordine di disposizione, ecc) di ogni singolo individuo. Comprendere la cultura, è comprendere la comunicazione.

Il caso pratico

A pag. 79 Alessandra prende in esame la homepage del sito di Decatlon, diversa per ogni nazionalità e mette a confronto quella italiana e quella cinese.

In conclusione

“La progettazione di un sito secondo i “canoni” culturali del paese in questione permette di sviluppare quella che viene definita l’e-loyalty dei navigatori, con l’obiettivo di avere una maggiore accettabilità rispetto ad una versione internazionale che sicuramente da un lato comporta l’abbattimento dei costi, ma dall’altra parte potrebbe rilevarsi inefficace nella comunicazione con il visitatore.”

“Alla fine di questa analisi, confrontando queste due realtà culturali che ho preso in esame, posso affermare che è necessario e indispensabile adattare il sito web, a partire non solo dai contenuti, ma anche nella struttura, nei colori utilizzati e nelle immagini, in base alla cultura del paese destinatario; in modo tale che il messaggio che si vuole trasmettere all’utente arrivi in modo corretto e senza distorsioni.” Alessandra Mari

Buona lettura

Un ringraziamento speciale va ad Alessandra per aver messo a disposizione di tutti il risultato delle sue ricerche.

Qui potete leggere la sua testi di laurea: L’INCIDENZA DELLE DIVERSITÀ CULTURALI NEL WEB DESIGN
N.B. È possibile riprodurre e diffondere la tesi o parte di essa, ma sempre citando il nome dell’autore, e ai soli scopi culturali e non di lucro.

Breve Bio

Alessandra Mari è nata a Sant’Omero (TE) il 19-07-1993 e vive a Martinsicuro.
Ha studiato ragioneria presso l’Istituto Tecnico “ITC Capriotti” a San Benedetto del Tronto. Laureata in Economia e Commercio, si è specializzata in Economia e Managment presso l’Università Politecnica delle Marche in Ancona.
È appassionata di fitness e moda.

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