IAB Forum, i miei appunti…

Barack Obama era un uomo qualunque. Si candida e si presenta all’America. Passano solo due anni e diventa il nuovo presidente americano. Tutto merito del web?

Mercoledì 5 Novembre. Milano. Norz è allo IAB Forum.

Yes, we Can?

Sveglia alle 7.30.
Colazione alle 7.45.
Pulizia denti alle 8.00.

Norz arriva in Via Gattamelata, Fiera Milano City, puntuale, alle 8.30.

Norz entra allo IAB. Gira gli stand. Recupera penna dallo stand della Google, matita da quello di WebSystem-Il Sole 24 Ore, blocchetto degli appunti da Dada-Ad, borsa da MY Space. Bicchierino in vetro per l’ammazza caffè da Yahoo!.

Norz si accomoda in sala conferenze. Apre il blocchetto degli appunti e scrive…

Come ha fatto Barack Obama a vincere le elezioni? O meglio, come diamine ha fatto un uomo, fino a due anni fa misconosciuto al mondo, a vincere le elezioni più ambite del mondo? Siamo allo IAB, e in sala plenaria tutti si domandano, che sia merito del web?

Andiamo per ordine.

Introduzione IAB Forum. L’utilizzo del web è aumentato ed è in continua crescita. Layla Pavone -presidente IAB Italia– dà una stima: “siamo in 25 milioni di persone ad usare il web e la cifra è destinata a crescere.” Questa è un’ottima notizia, ma sappiamo anche che si è aperta una forte crisi economica. E allora come comportarsi?

La crisi economica. Roberto Binaghi -CEO OMED– è l’addetto alle previsioni. Per spiegarci il presente ci illustra il passato. Gli economisti hanno registrato due notevoli crisi: quella del 93-94, periodo di Mani pulite, e quella del 2001-03 caduta delle Torri Gemelle.
Per quanto riguarda il mondo della comunicazione, in entrambe le crisi, si è verificata una cosa analoga. Nonostante gli investimenti nella comunicazione siano calati notevolmente, un solo media ha retto il colpo. Un solo media si è mangiato gli investimenti degli altri. Un solo media ha continuato a far soldi. La televisione. La stampa cartacea, i periodici, all’inverso, hanno accusato una forte caduta degli investimenti.
Ma possibile, che in un momento di crisi, si investa nel mezzo più costoso? Per la serie, meglio andare sul sicuro!

Succederà di nuovo? Come ha fatto Obama a vincere le elezioni? Al Coffee Break ci sarà da mangiare?

C’è una cosa, che ieri non c’era. L’alternativa che mancava. Il web. Rispetto agli altri mezzi di comunicazione, Internet ha due vantaggi: 1-non richiede investimenti gravosi; 2- è misurabile. Ovvero, ti costa poco e quello che spendi sai dove finisce e cosa ti ha reso. In momento di penuria, un tal servizio farà senz’altro gola all’imprenditore. E qui casca l’asino.

Fare meglio il proprio lavoro. In Italia gli investimenti in questo settore sono aumentati ma meno rispetto all’Europa. La cultura del web, nell’imprenditoria italiana, non è cosa diffusa.
Paolo Duranti -Nielsen– si rivolge agli operatori del web, a quelli che con Internet ci lavorano. “Siamo sicuri che sappiamo fare pubblicità on-line?” “Sappiamo sfruttare al meglio l’advertising sul web?”
“C’è qualcosa che si può fare in più?” La risposta è si! Ci sono tre aspetti sui quali lavorare molto: Ricerca, Educazione, Integrazione.
Fare ricerca è continuare a sperimentare.
Educazione è formare il cliente, informare l’imprenditore.
Integrazione con il mondo analogico significa che non ci si deve fossilizzare sul web ma conoscere bene anche gli altri mezzi, fare il confronto e sapersi integrare.

In sala la gente continua a chiedersi, ma sarà stato o non sarà stato il web a fare la differenza alle elezioni americane?

Un cent dopo l’altro. Ma torniamo a noi. Un paio di cose, dette da Marco Vernocchi -M&E Europe-, ci sono proprio piaciute e le riproponiamo.
C’è molta reticenza nell’investire nel web perché c’è una scarsa cultura. Perché investire in qualcosa che non si conosce? Il web è molto differente dagli altri mezzi, almeno per un paio di cose.
Prima di tutto la regola del web sono i cents e non i dollari. Nel web si guadagna un centesimo alla volta. Tanti cents insieme fanno molti dollari. Ma già questa è una cosa strana da capire. Un altro aspetto particolare del web è il seguente. Nel web la barriera non è all’entrata ma al successo. Ovvero, è facile accedere al web, tutti possono fare un blog, una web tv ecc… ma il difficile è farsi notare nel mucchio. Il difficile poi è avere successo in mezzo a tanti.
Riportiamo 5 massime che fanno da faro a chi lavora nel web:

  • Il cliente è relazione
  • La tecnologia è evoluzione
  • La misurabilità è rivoluzione
  • Il management è trasformazione
  • La velocità è condizione

Detto questo, ma com’è che Barack Obama è presidente degli Stati Uniti?

Merito del web ?

Obama ha parlato ogni lingua. Quella dei new media e quella dei media tradizionali.
Nei nuovi media è andato anche oltre. Ha avuto la geniale, e rischiosissima, idea di interpellare il fondatore di Facebook (Mark Zuckerberg di soli 23 anni) per disegnare la sua campagna sul web. Con il web ha raccolto fondi per la sua campagna elettorale. Con il web ha instaurato un rapporto personalizzato con i suoi sostenitori. Ma Obama è anche andato sul sicuro. Ha continuato a investire nei media tradizionali. Per esempio, poco prima delle elezioni ha mandato in onda un lunghissimo spot televisivo, con il quale si è conquistato il voto degli indecisi.

Questo dimostra che per raggiungere uno scopo va colta e sfruttata ogni possibilità. E che il web, così come la comunicazione tradizionale, ha un ruolo importante.
Quindi merito del web? Anche, ma non solo.

Quello che è certo è che Barack Obama, prima di diventare il neo presiedente d’America, si è conquistato il titolo di uomo marketing del 2008. E’ decisamente un bravo comunicatore.

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