Nel segno del sesto potere

Nel segno del sesto potere

L’edizione 2007 dello IAB Forum a Milano si apre sotto il segno del sesto potere. Dopo la stampa e la televisione emerge Internet come canale principale per consentire al consumatore di influenzare i comportamenti dei brand determinandone nuove strategie sempre meno finalizzate al condizionare comportamenti e sempre più a conformarsi alle esigenze dell’utenza.
Si parla di un utenza di cultura medio-alta che padroneggia con disinvoltura le tecnologie digitali nella vita di ogni giorno. Si tratta di un’utenza che anzichè accettare passivamente la comunicazione da parte dei grandi marchi domanda fermamente dialogo alle aziende.
Il consumatore moderno vuole vivere una concreta User experience non più relegata al consumo di un bene o servizio bensì sentire la presenza del brand prima, dopo e durante l’acquisto stesso. Il potere di informazione passa dunque di mano democratizzandosi.
La sfida per le aziende è di creare strumenti di dialogo più efficaci possibili per consentire l’espressione dell’utenza e il conseguente adeguamento a nuovi stili e tendenze emergenti.
I numeri ricorrenti nelle relazioni tenutesi parlano di quasi 24 milioni di utenti Internet abituali, la penetrazione della banda larga che arriva al 75% nelle case degli italiani.
Consumatori che usano sempre più e sempre meglio Internet fruendo contenuti molto più ricchi rispetto al passato.
Di conseguenza l’aspettativa di un’esperienza di navigazione internet più corposa, articolata e meno statica sorge in modo del tutto automatico.
Gli italiani passano sempre più tempo su Internet. Questo tempo viene sottratto ai media tradizionali quali tv e radio soprattutto pensando ai target più giovani e attenti alle novità. Republica riporta un articolo nel quale si afferma che Internet “scippa il Prime-Time alla televisione” soprattutto nel caso dei teenagers.
Proprio questa fascia d’età è presa molto sul serio dall’advertising moderno in quanto i giovanissimi costituiscono quella che sarà domani una fascia di consumatori di importanza critica.
Non solo i giovanissimi ma anche target di utilizzatori concentrati in fasce di età tra i 25 e 45 anni sono sotto la lente degli specialisti di comportamenti digitali.
Utenti evoluti di Internet che fruiscono abitualmente e in modo competente dei servizi offerti dalla grande rete. Questi soggetti ovviamente costituiscono una fascia di power-user esigenti da non deludere assolutamente.
Pertanto questi utenti sempre più coinvolti nel mondo digitale vanno messi in condizioni di esprimere le proprie preferenze nel momento stesso nel quale vivono la propria “user-experience” del marchio. Misurare i loro comportamenti per trovare la strada della migliore comunicazione genererà i valori di ritorno d’investimento più alti.
Le parole d’ordine quindi sono “Brand Experience” ed “Engagement” (Brand-Flirt). La prima è l’esperienza approfondita del marchio, la quale, differentemente dalla “Brand Awareness” costituisce l’esperienza individuale che l’utente fa del brand proposto. L’utente vive la comunicazione del marchio sul web interagendo sul sito in modo attivo e soprattutto creativo, scegliendo combinazioni personalizzate come nel caso di Nike, oppure divertendosi con giochi ed iniziative on-line apparentemente slegate dal marchio come nel caso di Opel con i suoi “c’mons”.
Il coinvolgimento suscitato dal trasportare l’utente dalla condizione di spettatore a quella di protagonista attivo nella comunicazione azienda-consumatore ha un effetto emotivo importante. Si parla in tal caso di “Engagement”, coinvolgimento, legame emozionale con il brand.. qualche marketer assai audace parla addirittura di “fidanzamento col marchio” con malcelata ma veritiera ironia.
Oggi molti consumatori costruiscono il loro rapporto fiduciario con un brand grazie ad esperienze emotive che possono partire da interazioni su siti web, per giungere alla scelta d’acquisto del tale prodotto e servizio per continuare poi come rapporto di fedeltà al marchio per un senso d’appartenenza legato al brand stesso e come risultato di una positiva esperienza di customer-care postuma all’acquisto.
Contatto coerente, costante e continuo con le aziende per consentire l’engagement, il fidanzamento col marchio, concetti che vanno ben oltre la semplice fidelizzazione.

“I don’t want companies to advertise me, i want them to be my friends!”

più esplicito di così…

Milano – IAB Forum 2007

Milano – IAB Forum 2007

Siamo già al secondo giorno dello IAB quì a Milano e abbiamo fatto il pieno di idee, spunti e conferme.
Presto vi aggiorneremo su queste pagine sugli sviluppi della manifestazione.
Domani ci attende il Visual Communication.
A presto, anche in video…

Google conferma il restyling di Gmail

Google conferma il restyling di Gmail

Nel corso del recente Analyst Day, Google ha annunciato che è sulla strada di dare un nuovo look al suo servizio di posta Gmail migliorandone l’usabilità e la velocità di funzionamento grazie a un maggiore spostamento delle logiche funzionali sui browser tramite un uso più intensivo di Javascript secondo i paradigmi dell’AJAX.
Inoltre la nuova versione migliorerà la gestione dei contatti grazie a una rubrica totalmente inedita.

l’articolo originale su blogscoped.com