Forrester Research annuncia: “La spesa per l’online Marketing raggiungerà in Europa i 16 miliardi di euro”

Forrester Research annuncia: “La spesa per l’online Marketing raggiungerà in Europa i 16 miliardi di euro”

Le ultime previsioni di Forrester Research affermano che la spesa dell’online marketing in Europa raggiungerà i 16 miliardi di euro entro il 2012. Secondo gli analisti di Forrester Rebecca Jennings e Mary Beth Kemp,le tre voci di spesa principale saranno e-mail, search e display advertising.
Spagna, Italia e Olanda raggiungeranno, secondo le previsioni, raggiungeranno una spesa di mezzo miliardo di euro nel 2012.
L’aumento della popolazione online, della penetrazione della banda larga e la sempre maggiore esperienza di digital marketing contribuiranno a un aumento di disponibilità da parte delle aziende ad investire in mezzi molto più mirati come le e-mail.
Forrester prevede poi che in Italia gli investimenti in search marketing raddoppieranno raggiungendo i 510 milioni di euro. Gli italiani, però, non hanno fiducia nei pagamenti online e l’e-commerce ne soffre. Infatti, nel 2012, il livello di investimento nel search marketing per consumatore con la banda larga sarà lo stesso di oggi. In particolare, in Italia l’investimento in display advertising passerà dai 194 milioni nel 2007 ai 429 nel 2012.

Fonti:

Dailyonline
Forrester Research

Di ritorno dalla manifestazione Roma Caput Media

Di ritorno dalla manifestazione Roma Caput Media

Finalmente troviamo pochi minuti per sintetizzare rapidamente gli argomenti di maggior interesse dei tre forum organizzati presso l’hotel Marriott Park di Roma il 26 e 27 settembre.
Dopo aver scovato il fantomatico Marriott Park abbiamo proceduto all’accounting giusto in tempo per fiondarci sui primi seminari.



Netcomm
Il 26 mattina si è tenuta la sessione del Netcomm 2007, interessante relazione annuale sugli sviluppi dell’ecommerce in Italia e nel resto del mondo.
La tendenza è di forte crescita per il settore turistico il quale sembra avere ancora un ampio margine di miglioramento nel settore visto che il l’e-commerce rappresenta solo il 4% del volume d’affari complessivo del settore turistico nel nostro paese.
Meno bene su altri versanti considerata la nota diffidenza del popolo italiano nei confronti delle operazioni online per via del timore di frodi. Tuttavia con dati alla mano è stato dimostrato chiaramente che queste ultime tendono praticamente allo zero (percentuali decisamente irrisorie) col perfezionarsi dei sistemi di vigilanza sulle truffe e sull’istituzione di carte virtuali che durano il tempo di un’operazione. Non ultimo per importanza è l’argomento PayPal, che con la sua presenza istituzionale nell’ambito dei pagameti online fornisce quel margine di fiducia nell’utente (a prezzi non proprio modici) che avvicina la grande utenza a moderne forme di acquisto online. Con ogni probabilità il settore che subira una futura influenza dell’e-commerce in italia sarà quello del grocery (prodotti alimentari).


VON Autumn
WebTV, IpTV, Banda larga, TV on demand, VideoBlogging i temi fondamentali di una conferenza che sembra essere l’ultimo avvertimento prima di una rivoluzione mediale destinata ad investire tutti noi. Nell’interessante edizione 2007 si pone in primissimo piano il concetto di fruizione non sequenziale dei contenuti, la sconfitta del broadcasting di contenuti mainstream e generalisti in favore di un’offerta maggiormente di nicchia che frammentano in modo complicatissimo la fruizione di contenuti soprattutto da parte delle nuove generazioni. Sembra l’inizio della fine della televisione così come l’abbiamo intesa negli ultimi trent’anni ma qualcuno già parla di grandi opportunità per i grandi broadcaster tradizionali.
L’utente attuale è più esigente quanto a natura dei contenuti stessi, è disposto a concedere un margine di attenzione inferiore al singolo contenuto ed è meno facile da irretire dai messaggi mediali convenzionali. Inoltre questo quasi inedito videospettatore (termine coniato obbligatoriamente) è disposto a perdere qualcosa sul profilo della qualità di produzione di un prodotto video in favore dell’interesse che questo possa ingenerare in lui. Da questa spicciola considerazione si capisce il valore della rivoluzione che videoportali come YouTube hanno portato nelle nostre vite.
La nuova tendenza vuole che chi produce i contenuti non sia più necessariamente un’istituzione precisamente individuata bensi chi ha realmente idee accattivanti e spesso mezzi non troppo potenti per realizzarle.
Vengono premiate dunque le idee anzichè i mezzi, gli argomenti di interesse anzichè la qualità dell’audio/video. Alcuni broadcaster tradizionali e non (soprattutto all’estero) collaudano nuovi format di trasmissione che coinvolgono in modo totale gli utenti/spettatori da casa tramite l’uso di microfoni e webcam. Questo implica risultati del tutto inaspettati e una TV spesso più divertente che vede lo spettatore non più passivo fruitore del contenuto bensì attore e creativo nella generazione del contenuto stesso.
Ovvio risalto è stato dato alle forme di pubblicità basate sull’iniezione di messaggi pubblicitari nei portali di videosharing come futuro della pubblicità rivolta soprattutto ai consumatori più giovani e meno ingabbiabili in semplici gruppi di consumo convenzionali.
Dunque creatività senza freni e forme di comunicazione innovative con l’unica ipoteca delle infrastrutture. Non ancora adeguate per favorire il gran passo e dovute ai forti oneri di rinnovo della base già installata e fatiscente delle comunicazioni telefoniche tradizionali.
L’Italia rischierà di essere fanalino di coda di questa rivoluzione nonostante l’importante bagaglio di idee e innovazione.


BBF – Broadband Business Forum
Interessante e molto tecnica l’offerta di conferenze e tavole rotonde del BBF edizione 2007. Molto orientata alla telefonia over ip, al wireless e alla sicurezza, ha posto l’accento anche allo sviluppo di tecnologie non proprietarie e all’open source nell’ambito dei software di supporto alla telefonia over-ip.
Divertenti ed istruttive la relazione sulla sicurezza delle infrastrutture VoIP aziendali e l’esilarente esperimento sulla sicurezza delle WiFi-Lan denominato Wardriving, rispettivamente firmati da Alessio L.R Pennasilico e da Matteo Flora.
La mattina del 27 c’è stata la conferenza dedicata ai software open-source di supporto al VoIP aziendale. Ospite d’eccezione il vicepresidente di Linux International Jon “Maddog” Hall, persona squisita e dotata di una spiccata umanita, dimostrata anche nel corso della sua accattivante presentazione a supporto del software libero orientato alla telefonia e a un concetto di informatica accessibile davvero a tutti per migliorare la qualità della vita in ogni parte del mondo.