Veropedia, evoluzione o tradimento della cultura wiki?

Veropedia, evoluzione o tradimento della cultura wiki?

Il mese di ottobre ha visto la nascita di Veropedia, un progetto collaborativo volto a valorizzare i migliori contenuti della popolare enciclopedia online Wikipedia.
Quest’opera viene condotta selezionando gli articoli, pulendoli, migliorandone la qualità rendendone stabile il contenuto, il quale viene impostato come “non modificabile”.
Ci allontaniamo dal concetto base dei wiki-sites quindi, come se il paradigma di fondo dell’operazione volesse che il rendere pubblica la modificabilità di un contenuto sia nemico della qualità di quest’ultimo.
Per essere qualificato come articolo Veropedia un articolo non deve contenere dei “cleanup tag”, nessuna citazione necessaria per comprendere appieno il contenuto dell’articolo, nessun disambiguation link (quei link necessari per separare vari significati di un termine di ricerca comune a più articoli), nessun link esterno non più funzionante e un utilizzo più discreto degli strumenti immagini.
Una grossa differenza con Wikipedia è che Veropedia è stata fondata come una società con fini lucrativi ed è destinata a produrre utili in base all’advertising presente nel sito stesso.
Anche questa iniziativa ha un chiaro atteggiamento in base al quale il profitto alza la qualità dei contenuti. Resterà il dubbio se gli autori degli articoli Wikipedia siano d’accordo nel far pubblicare i propri contributi da un sito che intende fare soldi sui loro sforzi culturali no-profit. Ad oggi Veropedia contiene già circa 3800 articoli.

Attenzione Vista Users: l’aggiornamento dei drivers può causare la disattivazione della vostra copia!

Attenzione Vista Users: l’aggiornamento dei drivers può causare la disattivazione della vostra copia!

Dopo settimane di magagne assortite è stato confermato da BigM che l’upgrade di una scheda video o l’aggiornamento del driver di periferica di un qualunque dispositivo nel sistema può causare una totale disattivazione del sistema operativo Windows Vista.
Più semplicemente la vostra copia di Windows può smettere di funzionare con un piccolo preavviso (3 giorni, giusto il tempo di caricare l’arca con una coppia di ciascun software (lol) prima del disastro) dopo di che il PC andrà nella modalità “reduced functionality” nella quale viene concesso magnanimamente di usare il browser web per mezz’ora forse per andare sul sito Microsoft a postare il proprio mea culpa per aver voluto la release più fresca dei driver per il proprio accelleratore 3D.
Dopo questa doccia fredda sarà necessario contattare Microsoft per ottenere una nuova attivazione (peraltro assolutamente leggittima).
Non si può negare che il meccanismo di attivazione di Windows abbia un serio problema di immagine. Non solo crea inconvenienti ma regala all’utente la forte impressione che Microsoft non voglia concedere all’utilizzatore il software per il quale questi ha sborsato denaro sonante. Questa l’amara critica postata sul sito apcmag.com da un sconsolato utente.

Clicca quì per l’articolo originale

Arriva lo spam MP3

Arriva lo spam MP3

I laboratori di Kaspersky Lab hanno segnalato un’attività di mass-mailing di file audio in formato MP3, un fatto ritenuto ancora inedito per il traffico e-mail europeo. Questo tipo di spam viene definito anche ‘stock spam’, ossia che ha lo scopo di far crescre determinati titoli azionari, promuovendoli. Le e-mail rilevate da Kaspersky Lab non contenevano nessun testo ma solo una registrazione audio di durata variabile tra 25 e 33 secondi, con una voce femminile un po’ distorta che invitava ad acquistare azioni di una determinata società. Lo scopo degli spammer, spiega Kaspersky, è quello di poter creare profitto attraverso la successiva vendita di titoli dell’azienda pubblicizzata.

Gli esperti sostengono, però, che questo metodo incontra delle difficoltà di carattere tecnico, in quanto per poter ridurre il più possibile le dimensioni delle email è necessario utilizzare una bassa qualità sonora. Di conseguenza è più difficile capire cosa viene detto, anche alzando il volume al massimo. Inoltre, per poter eludere i filtri anti-spam, gli spammer hanno dovuto modificare il file audio ad ogni invio, peggiorandone ulteriormente la qualità. Gli analisti della società di sicurezza ritengono che questa tipologia di spam difficilmente sostituirà quella tradizionale, in particolar modo per la bassa qualità sonora che ne scoraggia l’ascolto.

“Gli utenti si inviano spesso file audio con registrazioni divertenti o altro. Sembra che gli spammer contino sul fatto che gli utenti possano confondere i loro messaggi con questo tipo di file e li aprano. Ma la scarsa qualità della registrazione fa capire subito che non si tratta di qualcosa di divertente nè di utile. Può anche darsi che questo tipo di spam si diffonda ancora, ma non credo avrà nessun impatto sulle nostre statistiche del flusso di spam”, commenta Andrey Nikishin, security outsourcing operation director di Kaspersky Lab.

ComputerWorld

Microsoft pensa a un mini-kernel per il nuovo Windows

Microsoft pensa a un mini-kernel per il nuovo Windows

E’ in corso una riscrittura per rendere il sistema operativo più snello e destinarlo a una gamma di prodotti ancora più ampia, compreso il successore di Vista

Microsoft sta sottoponendo a una riscrittura il codice centrale del suo sistema operativo Windows per renderlo più snello e destinarlo a una più ampia gamma di prodotti; tra questi anche Windows 7, il successore di Vista. Il progetto interno, nome in codice “MinWin”, non ancora finalizzato, farà quindi parte di quest’ultimo, ha spiegato Eric Traut, ingegnere di Microsoft, nel corso di una recente presentazione alla University of Illinois.

Il kernel è il codice fondamentale di un sistema operativo che gestisce i servizi per applicazioni quali driver, file management e memoria. “Molte persone pensano a Windows come a quel grosso sistema operativo, e devo ammettere che può essere una giusta caratterizzazione… Ma al suo core, il kernel, e i componenti che costituiscono il vero centro del sistema operativo, è in realtà piuttosto semplificato”. Traut ha fatto quindi una dimostrazione di MinWin, ancora mancante di interfaccia grafica. L’ambiente necessita di soli 25MB quando memorizzato su disco, rispetto ai 4GB necessari a Windows Vista completo, ha continuato Traut. “MinWin può funzionare con meno di 40 MB di RAM: si tratta della prova che in realtà c’è un piccolo core all’interno di Windows”. Ma Microsoft vuole ancora rimpicciolirlo: “E’ ancora più grande di quanto mi piacerebbe che fosse”.

Microsoft utilizza il suo kernel in una gamma di prodotti, da quelli client a quelli server. E mantenerlo il più piccolo possibile ne consnete l’uso in sistemi con poca memoria, come i dispositivi embedded: “Questo ci consentirà di muoverci su ancora più aree”, ha affermato Traut. Microsoft ha annunciato che rilascerà Windows 7 entro il 2010, sebbene la società non abbia ancora rivelato maggiori dettagli sulle sue caratteristiche.

da IDG News Service ®
Marchio registrato International Data Group, Inc

La legge che precipita la rete nel medioevo

La legge che precipita la rete nel medioevo

Titolo forte per una condotta parossistica da parte di un governo assai insensibile e approssimativo. In breve secondo il disegno di legge Levi-Prodi ogni soggetto che pubblica in qualsiasi modo qualsiasi forma di informazione su internet è da considerarsi un operatore di comunicazione e pertanto deve registrarsi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), pagando una tassa annuale non certo sostenibile e motivabile per tutti.
Il risultato che possiamo prevedere è che anche il ragazzino quindicenne che mantiene un blog con le foto delle sue vacanze al mare debba essere considerato un content-provider. La cosa fa ridere sguaiatamente ma andando a consultare il dettaglio del ddl la sostanza è questa.
Nata per contrastare il fenomeno della diffamazione on-line, questa legge sembra voler tagliare la testa anche a chi ha scopi meno bellicosi e più personali.
Prevedibilmente le repliche al passaggio del disegno di legge sono state immediate.

Il noto magazine Punto Informatico prende posizione sottolineando l’atteggiamento grossolano di questo governo e prevedendo una pronta riscrittura della legge per evitare un linciaccio da parte dell’opinione pubblica.

Il curatore del sito Civile.it dedica al caso una cronaca gelida e amareggiata.

Il mio parere è che, aldilà del prendere posizioni più o meno accese su questo fatto, sia il caso di divulgare la notizia il più possibile in quanto il governo sembra aver attuato uno dei tanti silenziosi colpi di coda volti ad avvantaggiare il mondo politico ad ogni costo, questa volta anche a costo di menomare la libertà di espressione dell’individuo. Il che ovviamente trascende il discorso di Internet ma sconfina nelle libertà individuali che secondo lo stato dovrebbero essere concesse solo a chi può permettersi di pagare una tassa sull’editoria.
E’ un atteggiamento decisamente antidemocratico e sicuramente nemico dello sviluppo di Internet in Italia. Se potete parlatene in giro.

Il disegno di legge

2.2 milioni di dollari per l’oracolo software

2.2 milioni di dollari per l’oracolo software

Il Professor Jerzy Rozenblit dell’Università dell’Arizona ha ricevuto un premio di 2.2 milioni di dollari per progettare un software che analizza e predice situazioni politiche e militari in tutto il pianeta.

Il programma in questione predirrà le azioni di gruppi paramilitari, fazioni etniche, terroristiche oltre ovviamente ai gruppi terroristici conosciuti. In questo modo sarà di aiuto alle forze militari nel definire strategie volte allo stabilizzare aree geografiche a rischio di crisi.

Sembra incredibile che le azioni umane possano essere ridotte in numeri ed algoritmi seppure complicatissimi ma il Professore sembra essere molto sicuro delle sue idee

Questo strabiliante modello matematico di formalizzazione delle azioni umane avrà anche numerose applicazioni civili, soprattutto in campo finanziario, legale ed epidemiologico oltre a poter essere applicato nella determinazione delle conseguenze di catastrofi naturali come uragani e terremoti.

In questi termini sarebbe più preciso pensare a questo software come a una specie di oracolo che vede chiaro nell’assoluto caos di problemi con praticamente infinite variabili, quindi non solo nell’imprevedibilità delle decisioni umane.

Sotto il nome di “Asymmetric Threat Response and Analysis Project”, conosciuto con il pratico acronimo di ATRAP si cela un mastodontico complesso di algoritmi matematici e procedure informatiche che effettua le proprie calcolazioni sulla base di milioni di elementi di dati, considerando molti fattori naturali e indotti su svariati ambiti, da quelli politici a quelli culturali, militari ed etnici oltre a considerare l’influenza mai trascurabile dei media.

Il software può gestire carichi di dati tanto grandi da non poter essere considerati da alcun analista in carne ed ossa, di conseguenza questo programma è capace di impostare un modello di analisi autonomamente senza bisogno di arbitrio umano.

I sensazionalisti già saltano alla conclusione che questo oracolo software sia capace di predire l’impredicibile. Sarà fantasia o le sorprese diventeranno storia vecchia?

Articolo originale su uanews.org

Premiati all’Università di Urbino i migliori blogger italiani

Premiati all’Università di Urbino i migliori blogger italiani

Conclusa la prima edizione del Blog Award di Urbino. Un festival che celebra lo strumento blog e il web. La cerimonia di premiazione ha concluso un week-end a tema internet a cui hanno partecipato sia gli studenti che blogger provenienti da tutta Italia. La due giorni è stata organizzata dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione dall’Università di Urbino che si interessa del web sia attraverso il laboratorio di web 2.0 che attraverso il workshop «Conversazioni dal basso» che ha svolto il ruolo di incubatore per questo primo festival dei blog.
Nelle settimane precedenti, gli organizzatori hanno raccolto numerose segnalazioni attraverso il wiki ufficiale , permettendo a chiunque di esprimere un voto di stima a un blog per ognuna delle cinque categorie: giovani, intrattenimento, giornalismo, politica e marketing. Una volta raccolte le nomine, è stato però un comitato scientifico, composto da professori universitari ed esperti di rete, a decidere i vincitori; in palio per tutti c’era Nabaztag, un gadget tecnologico che si collega alla rete senza fili. Per la categoria giornalismo ha ritirato il primo premio Antonio Sofi per il suo Webgol, un blog che riflette sulla realtà dell’informazione italiana, con approfondimenti che stimolano sempre l’interesse dei lettori.
Per la categoria marketing, ha vinto Ninjamarketing fondato da Alex Giordano e Mirko Pallera che porta esempi di marketing non convenzionale e delle nuove strategie intraprese dalle aziende più innovative, mentre la categoria politica è stata rappresentata da Decidiamo Insieme . Per quanto riguarda l’intrattenimento, categoria più varia e affollata, il premio finale è stato ottenuto dal blog Nonsolomamma , un divertente sguardo sulla vita in famiglia. Infine, tra i blogger promettenti, sono arrivati a pari merito due giovani: Le Gatte di Via Plinio e Salvatore Aranzulla.
La prima parte dell’evento si è svolta sabato: un gioco di squadre ha unito il più classico modello di caccia al tesoro, ambientata in tutto il territorio cittadino, con la rete wireless offerta dal campus universitario. Gli indizi, sparsi per il centro storico e disseminati anche online, hanno condotto le squadre partecipanti verso la soluzione di numerosi enigmi. La storia è stata ideata, scritta e illustrata da tre blogger genovesi in collaborazione con l’ Università di Urbino. Ha vinto la caccia al tesoro la squadra dei «geek», composta da cinque blogger. Il successo dell’iniziativa ha soddisfatto gli organizzatori, tra cui Fabio Giglietto, presidente del corso di laurea, che promette una seconda edizione dei Blog Award per la prossima primavera.

Corriere.it

Attenzione PDF Users!

Attenzione PDF Users!

Adobe ha svelato un pericoloso buco di sicurezza che affligge suoi prodotti installati su milioni di computer in tutto il mondo. La falla di sicurezza riguarda il formato PDF. E’ stato rivelato che è possibile redarre dei documenti adeguatamente truccati per assumere il controllo di Windows XP con installato il browser Internet Explorer 7.
Il problema affligge un’ampia gamma di prodotti Adobe, tra cui Acrobat Reader Standard, Professional e Element oltre ad Adobe Acobat 3D.

L’articolo originale su ZDNet

Alla ricerca di nuovi spazi pubblicitari…

Alla ricerca di nuovi spazi pubblicitari…

Dopo la fronte, la carta igienica, i poggiatesta degli aerei, e altri posti impensabili dove inserire marchi eccone uno innovativo.
E’ usatoday a riportare la notizia: la Transportation Security Administration consentirà alle concessionarie statunitensi di pubblicità di acquistare gli spazi sul fondo delle vaschette in cui vengono posti gli oggetti da sottoporre ai raggi X.
Un posto impensabile, ma molto in vista se si considera l’elevata attenzione che, in quei momenti, molte persone riversano sulla vaschetta.

Microsoft sfida Skype e lancia telefonate gratuite su Internet

Microsoft sfida Skype e lancia telefonate gratuite su Internet

Il nuovo Office di Microsoft permetterà telefonate gratuite sia audio che video attraverso la rete. Lo ha annunciato ieri a Zurigo il presidente di Microsoft Steve ballmer

La compagnia aspira a conquistare 100 milioni di utenti. Microsoft dunque sfida Skype, Google e Yahoo in un mercato che è stimato intorno ai 30mila milioni di euro nel 2010.

La compagnia stava da tempo preparando il terreno. Ha iniziato con l’acquisto di alcune compagnie del settore che sviluppano tecnologia Voip. POi ha annunciato che includerà le applicazioni nei suoi programmi di Outlook, Explorer e Msn Messenger. Ma è Office il programma con soluzioni ottimali all’interno del sistema operativo Windows.

rainews24