Windows Mobile è a rischio virus

Windows Mobile è a rischio virus

Il sistema operativo degli smartphone e’ pienamente vulnerabile ai software ”malevoli”, come virus ‘trojan’ e ‘worm’. Lo dicono i risultati di una ricerca di McAfee sui punti deboli di questo tipo di apparecchi che utilizzano il sistema operativo Microsoft Windows Mobile. ”Portare con se uno smartphone e’ come avere un piccolo computer in tasca, ma tutto questo ha un prezzo” sostiene Jeff Green, senior vice president degli Avert Labs.

Gmail 2 muove i primi passi, di nascosto

Gmail 2 muove i primi passi, di nascosto

Il servizio Gmail è stato lanciato il 1 Aprile del 2004 e ha rivoluzionato il modo in cui molti di noi usavano la posta elettronica.
L’interfaccia (peraltro molto evoluta fin dal suo lancio) è rimasta pressochè invariata dalla nascita del popolare mail-service.
Tuttavia presto conoscerà un sostanziale restyling per leggittimare quella che nel quartier generale della grande G chiamano “una nuova versione”.
Solo una selezionata elite di utenti ha avuto accesso alla nuova interfaccia, per lo più impiegati e utenti fidati del colosso americano chiamati “Trusted Testers”.
Da un post sul blog di ZDNet: “Google permette gli utenti abituali che usano scorrevolmente la lingua inglese e non solo di tradurre piccole porzioni di testo inglese nella lingua che preferiscono. E’ così che possono offrire servizi in numerose lingue senza spendere un patrimonio in traduttori professionisti. Sfortunatamente, esponendo così informazioni di carattere intimamente aziendale è difficile per la società mantenere segreto un nuovo progetto.
Così un mio lettore, la cui identità lascio anonima per ovvie ragioni, è incappato in una interessante porzione di testo nella quale si fa riferimento a una nuova verisone del servizio di posta di Google attualmente ancora in fase di testing non avanzato”
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Intel presenta l’USB 3.0

Intel presenta l’USB 3.0

Il colosso tecnologico Intel ha reso note a San Francisco, le principali caratteristiche del nuovo standard di trasferimento dati USB 3.0.

L”Intel Implementers Forum’ (l’organizzazione che gestisce lo sviluppo del famoso dispositivo), ha presentato il nuovo 3.0 presso l’Intel Forum Developer, l’incontro annuale dove la multinazionale americana anticipa i prodotti futuri.
In commercio dal 2008, il nuovo USB sarà compatibile con le versioni precedenti e saprà trasferire grandi quantità di dati. Con una banda 10 volte più veloce della versione precedente, riuscirà a garantire una trasmissione massima pari a 4.8 Gb/s. L’attuale USB 2.0 raggiunge infatti i 480 Mb/s. Una tale ampiezza permetterà di scaricare 600 mb, più o meno l’equivalente di un film, in un solo secondo.Le periferiche di ultima generazione come videocamere, hard disk, pennette e macchine fotografiche digitali richiedono “elevate performance e affidabilità per spostare l’enorme mole di contenuti digitali – ha commentato su www.Intel.com, Jeff Ravencraft presidente dell’USB Implementers Forum -. L’USB 3.0 manterrà queste promesse pur tenendo fede alla semplicità d’utilizzo tipica di questa tecnologia”.
Il lavoro di sviluppo della Intel Implementers Forum, oltre a migliorare le performance legate alla velocità di trasmissione, permetterà un consumo ridotto di corrente elettrica ed una maggiore efficienza nel protocollo di trasferimento.

kataweb.it

Importante emendamento sul diritto d’autore e sulla condivisione su Internet

Importante emendamento sul diritto d’autore e sulla condivisione su Internet

È la Federazione della Musica italiana (FIMI) a sottolineare il rilievo di un emendamento che è stato introdotto nelle scorse ore al cosiddetto disegno di legge SIAE, una piccola ma significativa modifica alla legge sul diritto d’autore che, se “resisterà” fino al termine dell’iter, potrebbe rivelarsi importante per molte attività su web.

In particolare, l’emendamento apre ad una maggiore facilità nell’uso a scopo didattico ed enciclopedico di immagini e musiche:


Art. 1-bis.
(Usi liberi didattici ed enciclopedici).
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 70 della legge n. 633 del 22 aprile 1941 sono inseriti i seguenti:
“1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradati, per uso didattico o enciclopedico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il Ministro della pubblica istruzione e dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o enciclopedico di cui al precedente periodo”.
1.01.Folena, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Sasso, Bono, Garagnani, Goisis, Ghizzoni, Barbieri (nuova formulazione).

Da parte sua FIMI considera l’emendamento una “buona mediazione tra le necessità di accedere ai contenuti culturali e le necessità di tutelare il copyright come un buon compromesso che soddisfa gli interessi di tutti”.

“Con questa limitazione – specifica FIMI – si chiarisce e rafforza peraltro il messaggio che altri usi che esulano da quanto stabilito dall’articolo votato sono invece illegali e sanzionabili ai sensi della normativa italiana”.

Un piccolo passo sulla strada giusta.

Punto Informatico

Wikipedia sotto stretta sorveglianza

Wikipedia sotto stretta sorveglianza

Wikipedia, la popolare enciclopedia online redatta con contributi spontanei da volontari di tutto il mondo, sarà sottoposta a un sistema di controlli più rigidi, per ridurre imprecisioni, errori o addirittura contenuti volutamente falsi se non diffamatori.

Lo ha deciso l’organizzazione non-profit che la gestisce, allarmata da un crescente problema di credibilità.

La rivoluzione – preannunciata dalla rivista britannica New Scientist nel numero da oggi in edicola – non è da poco: i comuni utenti perderanno la possibilità di aggiungere e modificare in tempo reale l’informazione presente in rete.

Il che significa alterare l’essenza stessa di un’iniziativa che ha contato invece, fin dall’inizio, sul libero e anarchico contributo di lettori e appassionati.

Tra le oltre 250 lingue in cui l’enciclopedia è correntemente pubblicata (persino in napoletano!), soltanto la versione tedesca è, tuttavia, pronta a introdurre le nuove regole nell’arco di uno, massimo due mesi. Tutte le altre, invece, preferiscono aspettare.

Come cambierà, dunque, Wikipedia? L’idea è quella di restringere a un gruppo di redattori fidati la possibilità di aggiungere e modificare le voci dell’enciclopedia. Per guadagnarsi questo titolo, sarà necessario inserire almeno 30 modifiche ritenute «affidabili» nel giro di 30 giorni.

Tutti gli altri utenti potranno continuare a dare il loro contributo, ma le loro entrate dovranno essere filtrate dagli editori per assicurare che siano corrette e soprattutto non faziose.

Gli stessi fondatori di Wikipedia hanno constatato, infatti, che spesso singoli individui e compagnie inseriscono nelle loro voci contenuti promozionali oppure eliminano informazioni a loro sfavorevoli, alterando così la realtà dei fatti.

Il rovescio della medaglia – temono tuttavia gli organizzatori – è che i «redattori fidati» saranno appena duemila: pochi se si considera la babelica dinamicità di un sito visitato ogni giorno da milioni di internauti desiderosi di aggiungere qualcosa all’informazione già esistente.

I tempi di pubblicazione delle nuove entrate diventeranno, dunque, piuttosto lunghi.

Oltre a questo sistema di controlli preventivi, le pagine di Wikipedia vistate dal nuovo gruppo di editori verranno inoltre marcate come «vandal-free», ovvero «libere da vandalismi».

Per le versioni dell’enciclopedia che non adotteranno le nuove regole, i gestori di Wikipedia hanno pensato a una soluzione alternativa: associare a ogni voce una valutazione di attendibilità in base a quante volte quella stessa voce viene modificata.

Secondo Luca de Alfaro, il ricercatore dell’Università della California che ha lanciato la proposta, più l’informazione è rimaneggiata, più è probabile che non sia corretta. Da qui un giudizio più cauto circa la sua affidabilità.

La Stampa.it

Google Presentation, l’anti PowerPoint? Non ancora..

Google Presentation, l’anti PowerPoint? Non ancora..

a lungo si è mormorato di un possibile clone di PowerPoint in casa Google.
Finalmente il progetto vede la luce e permette a noi curiosi di sbirciarne le caratteristiche salienti:

  • Importazione di files di PowerPoint
  • Esportazione in formato HTML
  • 15 templates grafici predefiniti
  • Formattazione del testo
  • Manipolazione delle immagini di base (inserimento, ridimensionamento, etc.)
  • Versioning (gestione delle versioni)
  • Supporto allo sviluppo collaborativo
  • condivisione sul web delle presentazioni

Su cosa è ancora lacunoso:

  • Manca ogni genere di supporto all’animazione
  • Manipolazione avanzata di immagini
  • Formattazione avanzata di testo e interlinee
  • Suono
  • Video
  • Esportazione di files in formato PowerPoint

Google ha svolto davero un ottimo lavoro nello sviluppare questa applicazione (basata su codicedi Zenter.
Nonostante le limitazioni legate al fatto di essere un’applicazione web creare una presentazione, importare un file PPT e presentarla online ad altre persone collegate nello stesso momento è dannatamente semplice.

Il grosso scoglio pare che sia attualmente la possibilità di esportare il formato PowerPoint di Microsoft.
Attualmente pare sia possibile solo esportare un file compresso in formato .zip contenente le pagine HTML costituenti le slides della presentazione creata.

Continua l’exploit di internet negli investimenti pubblicitari in Italia.

Continua l’exploit di internet negli investimenti pubblicitari in Italia.

Gli investimenti pubblicitari nel periodo gennaio-luglio 2007 hanno superato i 5.178 milioni con una variazione positiva del +0,6% sul periodo corrispondente dell’anno scorso.

L’andamento del mese di luglio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, mostra un incremento del +2,7%.
A livello di mezzi si registra per la Televisione un calo sul progressivo del -2,3% e sul singolo mese una ripresa del +0,7%. Per la Stampa, nel complesso, la variazione da gennaio è del +2,3%. I Quotidiani a pagamento hanno fatto registrare il +2,5%, con la Commerciale Nazionale a +2,1%, la Locale a +4,1% e le tipologie di Di Servizio e Rubricata a +1,7%. I Periodici chiudono il periodo con il +1,9%.

In decisa ripresa la Radio che archivia questa prima parte dell’anno con il +7,3% e evidenzia un incremento, luglio 2007 su luglio 2006, del +17,0%. Si riallineaneano al 2006 gli investimenti delle Affissioni (-0,9%), mentre il Cinema è ancora in difficoltà (-11,2% a schermi non omogenei).

Continua l’exploit di Internet che fa registrare una variazione positiva del +43,5% in sette mesi raggiungendo i 152,8 milioni. Si aggiungono al mercato fin qui analizzato gli investimenti pubblicitari sulla Free press quotidiana e sui Canali satellitari. Per City, Leggo, Metro e 24 Minuti (rilevati da gennaio) e E Polis (rilevato da maggio) la raccolta complessiva è stata di circa 71 milioni.

Per i Canali satellitari (Sky Sport 1, Sky Cinema 1, Sky Tg 24, Fox, Fox Life, Discovery Channel e Jetix) la rilevazione relativa a quattro mesi (aprile, maggio e giugno) registra investimenti pari a 28,8 milioni.

Fonte Nielsen Media Research e DailyNet.

Come cambia la ricerca in Windows Vista SP1

Come cambia la ricerca in Windows Vista SP1

Microsoft ha rilasciato alcuni documenti che illustrano le prossime modifiche al sistema operativo per rispondere alll’antitrust

Microsoft ha rilasciato alcuni documenti che dettagliano i cambiamenti che apporrà alla funzionalità di ricerca e indicizzazione desktop di Windows Vista, inclusi come parte del Vista Service Pack 1 (SP1). I cambiamneti rappresentano una risposta alle accuse da parte di Google circa una realizzazione della funzionalità in un modo tale da rallentare la competitività delle offerte delle aziende rivali. Microsoft ha accettato di fare i cambiamenti come parte dell’attuale procedimento antitrust in corso negli Stati Uniti, e sono stati illustrati come parte di un report presentato a giugno. Per fornire maggiori informazioni al pubblico Microsoft ha appena pubblicato online i documenti che dettagliano come terze parti possono aiutare a modificare le applicazioni di ricerca desktop perchè possano funzionare con i cambiamenti apportati nel SP1. Microsoft ha dichiarato che rilascerà il SP1, un gruppo di aggiornamenti a Vista, nel primo trimestre 2008.

Microsoft ha detto di aver fatto i cambiamenti in modo tale che un cliente che usa un prodotto di ricerca desktop terze parti, anzichè la funzione integrata in Vista, possa avere “accesso semplice e diretto” a queste offerte attraverso l’interfaccia utente di Windows. “Questo significa che oltre alle numerose strade con cui un utente potrebbe accedere a una soluzione di ricerca terza parte in Windows Vista, ora può ottenere i suoi risultati di ricerca preferiti da punti di ingresso aggiuntivi nel menu Start e in Explorer Windows in Windows Vista SP1”, spiega Microsoft. Per consetire ai rispettivi prodotti di usare le opzioni di Vista a cui oggi non hanno accesso, i vendor terze parti possono quindi registrare le proprie applicazioni usando il nuovo protocollo di ricerca presente in Windows Vista SP1.

da IDG News Service ®
Marchio registrato International Data Group, Inc

Un temibile worm affligge la rete Skype

Un temibile worm affligge la rete Skype

Skype Ltd sta mettendo in guardia i suoi utenti contro un nuovo worm che aggredisce gli utenti PC con Windows attraverso il popolare servizio di Instant Messaging e telefonia VoIp.
Chiamato Ramex.a da un portavoce della società e soprannominato Pykspa.d da Symantec Corporation, il worm si presenta come un tipico messaggio istantaneo da uno dei contatti della lista, quindi facendo leva sulla fiducia attribuita ai suddetti, invita l’utente a visitare alcuni link.
L’utente che subisce l’inganno cliccando sui suddetti link viene infettato, il più delle volte vedendosi proporre il download di una immagine jpeg o un salvaschermo in formato .scr.

Come anticipato, il messaggio, similmente al recente caso sul Windows Live Messenger, è amichevole e fa leva sulla fiducia che si attribuisce al contatto infetto. Ci sono diverse versioni di quest’ultimo ma non è ancora chiaro se esistano versioni italiane come quelle che circolavano sulla rete msn qualche settimana fa.

Sul sito della società è presente un post molto esplicito e allarmista per mettere in guardia l’utenza per non farsi infettare dal noioso worm, il quale non risparmia di infettare diverse aree del sistema, comprese eventuali chiavi usb che subiscono immediatamente la scrittura di un eseguibile maligno e che in caso di infezioni vanno formattate in quanto viene installata un’azione di default all’inserimento della chiave stessa in modo da far salire le possibilità di infezione collegando il dispositivo ad altre macchine.

Ramex.a/Pykspa.d inetta codice in explorer.exe per forzare l’esecuzione del malware, un file chiamato wndrivsd32.exe ad intervalli regolari. Inoltre è capace di hackare efficacemente la macchina in modo da impedire a questa di ricevere aggiornamenti per gli antivirus installati. Questo avviene modificando il file hosts che nei sistemi operativi come windows serve a ottenere rapidamente l’indirizzo ip di un host a partire dal suo nome senza passare per una fase di traduzione del dns.

Inoltre questo pestifero worm è capace di modificare anche la lista dei programmi autorizzati a chiamare Skype. Insomma per farla breve questo worm dall’infido meccanismo di diffusione combina dei gran bei casini.

Su un forum sul sito Skype sono presenti le istruzioni per rimuovere l’infezione:


Clicca quì per leggere le istruzioni per la rimozione (in inglese)

IBM entra in OpenOffice.org

IBM entra in OpenOffice.org

IBM ha deciso di entrare a far parte del progetto OpenOffice.org e di contribuirvi gratuitamente con codici, sviluppatori e altre risorse. L’obiettivo è quello di sviluppare futuri miglioramenti e aiutare una maggiore adozione dello standard OpenDocument format (ODF) utilizzato dalla suite di produttività. Doug Heintzman, director of strategy della divisione Lotus di IBM, dichiara che quest’ultima utilizza il codice OpenOffice da diversi anni per creare una sua versione delle applicazioni, integrata nella suite di collaborazione Lotus Notes 8. Incorporando funzionalità di OpenOffice, Lotus Notes 8 ha ottenuto applicazioni integrate che funzionano in modo fluido all’interno di esso, aggiunge il manager. Per realizzarle da OpenOffice, gli sviluppatori di IBM Lotus hanno realizzato e potenziato alcune funzioni di accessibilità per i disabili, lavoro svolto al di fuori della comunità OpenOffice. In tal senso il nuovo annuncio segna l’interruzione di questa attività indipendente.

“Abbiamo deciso che era il momento giusto”, commenta Heintzman. Tutti i futuri prodotti Lotus e IBM che incorporano codice OpenOffice ora utilizzeranno codice proveninete dalla comunità piuttosto che dalla versione personalizzata Big Blue del progetto. IBM dedicherà al progetto OpenOffice un gruppo di 35 programmatori in Cina, ma più persone verranno aggiunte quando necessario, a livello mondiale.

Louis Suarez-Potts, community manager di Sun Microsystems per il progetto OpenOffice.org, ha definito l’annuncio di IBM “estremamente importante”. “Quello che sta facendo per noi non è solo potenziare la comunità espandendola”, ma aggiungere futura ricchezza e tecnologia ODF al progetto, dichiara Suarez-Potts, aggiungendo che un altro beneficio è che IBM porterà questi elementi in molti dei suoi prodotti esistenti. John McCreesh, OpenOffice.org marketing project lead, commenta invece la mossa di IBM come “una grande notizia per le decine di milioni di utenti di OpenOffice.org e le migliaia di singoli membri del progetto. Ugualmente importante è il futuro impegno di IBM nel pacchettizare e distribuire nuovi lavori che fanno leva sulla tecnologia OpenOffice.org che supporta lo standard ISO”.

OpenOffice.org include applicazioni di elaborazione testi, foglio di calcolo, presentazione, disegno, database e altri moduli e usa ODF come formato di file nativo; inoltre supporta altri formati di file comuni, inclusi Microsoft Office. La suite funziona su varie piattaforme, incluse Windows, Linux, Solaris e Mac OS X, ed è disponibile in oltre 100 lingue. Il pacchetto è utilizzabile gratuitamente sotto la licenza GNU Lesser General Public License.


da IDG News Service ®
Marchio registrato International Data Group, Inc