Windows® Vista®… dolorosa rivoluzione?

Windows® Vista®… dolorosa rivoluzione?

Windows(R) Vista(R) esce in ritardo di un anno buono sulla tabella di marcia del colosso mondiale, un pò per problemi organizzativi, (i quali hanno tra l’altro visto saltare alcune importanti poltrone a casa Microsoft), un pò per la chiara esigenza di un non trascurabile salto tecnologico da partedel target d’utenza, e infine per problemi tecnici tra il colosso di Redmond e i suoi partner tecnologici più importanti (Nvidia in primis).

Vista è un Sistema operativo con la S maiuscola ma quanto cambierà la vita dell’utenza? Potrebbe sembrare una domandina retorica fine solo ad allungare questo post, tuttavia ci sono da fare alcune considerazioni su quanto l’introduzione di uno strumento evoluto cambi la vita degli utenti senza restare un bel giochino che esige fiumi di ram e miliardi di cicli di clock. Una delle svolte più importanti e pubblicizzate in Vista è dato dalla gestione della GUI (Interfaccia Utente Grafica), il rendering di quest’ultima è delegato per massima parte all’accellerazione 3D della sezione video, la quale è caldamente consigliato di non trascurare nella scelta dell’hardware. Questo cambio di tendenza nell’organizzazione della componente visiva del noto sistema operativo dovrebbe portare benefici come maggior velocità nelle operazioni video, minor carico di lavoro sulla cpu e la possibilità di avere interessanti effetti grafici come il tanto decantato Desktop 3D. Già da un paio di annetti la Sun(R) ha proposto la sua neonata visione di un desktop con capacità 3D, il celebre Java 3D Desktop, il quale, basandosi sul supporto OpenGL, permette di ruotare le finestre con un’azione del mouse e di fruire del retro delle stesse nei modi più disparati. Con i miei stessi occhi vidi scrivere degli appunti dietro un’applicazione, tuttavia credo che le possibilità offerte vadano molto più in là dell’appuntarsi la lista della spesa sul retro di uno spreadsheet. Questo mi è sembrato un uso sensato e maneggevole dell’intervento 3D in un ambiente desktop di produttività individuale.

Ma torniamo a Vista.. abbiamo quella modalità di vedere le finestre di 3/4 e scorrerle come un vecchio e polveroso schedario cartaceo anzichè la sequenza di Alt+Tab che ci mostra l’elenco applicazioni in funzione e di passare da una all’altra in modo rapido e senza fronzoli. La mia domanda sorge spontanea: ai fini di una operatività d’ufficio, nella quale è necessaria maneggevolezza e affidabilita, questo prodigio estetico serve davvero? o aldilà di qualche espressione di stupore esaurirà il suo portentoso impatto?

Torniamo qualche secondo alla concorrenza e più precisamente all’acerrimo nemico di casa Microsoft: lo GNU/Linux. Sotto questo stendardo è nata una variante dell’ambiente grafico desktop chiamata XGL / XEGL. Altra interpretazione del possibile beneficio che il 3D può portare in un ambiente desktop grafico. XGL / XEGL permettono di cambiare area di lavoro ruotando letteralmente il desktop come fosse la faccia di un cubo. Di grande impatto (ludico), veramente. Non mancano altre finezze come l’alpha blending delle finestre e diverse altre caratteristiche.. tuttavia il multidesktop nell’ambiente desktop GNU/Linux è uno standard da sempre e richiede davvero molta meno memoria e potenza di calcolo di quanto esige questo neonato ambiente grafico. Capirete che il sospetto che sia solo un tentativo di tenersi al passo con i preziosismi estetici di Redmond è molto forte.

Perdonate le mie divagazioni ma passiamo alla rivoluzionaria organizzazione delle informazioni di Windows Vista. Annì addietro è stato annunciato il leggendario WinFS, un file system sorprendente, basato su un database relazionale (che sembra sarebbe dovuto essere l’evoluzione del noto Microsoft SQL Server). Questo a mio giudizio sarebbe dovuto essere il vero punto di forza di Windows Vista. La caratteristica saliente di WinFS risiederebbe nella possibilità di cercare e ordinare le informazioni secondo i criteri più disparati senza curarsi della posizione nel file system o dell’organizzazione delle cartelle dello stesso, in modo più simile a una interrogazione di un database che a una volgare ricerca di file. Questo allontanarsi dal concetto di file per avviciniare di più il concetto di informazione facilmente accessibile nell’ambito del vostro sistema è decisamente affascinante nell’ottica di un uso efficente e intensivo delle proprie macchine. Basta pensare al lavoro di uno studio legale, o di un geometra o di una amministrazione pubblica. Trovare l’informazione in modo rapido ed efficente potendo dimenticare a cuor leggero il nome o il tipo di un documento potrebbe davvero fare la differenza tra un sistema operativo e un’altro.
Purtroppo WinFS non fa parte di Windows Vista per vari problemi tecnici lasciando a bocca asciutta chi davvero sperava in una rivoluzione nella propria “Office Productivity”.

Nel frattempo da Google inc. arriva un simpatico tool chiamato Google Desktop che, a dispetto del suo peso contenuto (meno di due mega di installazione), consente di indicizzare capillarmente ogni informazione nell’ambito del proprio computer, e di poter così reperire un documento qualsiasi specificando un’informazione ad esso attinente, di qualunque genere si tratti: file, documenti word, fogli elettronici, email, cronologia di chat, cronologia web etc. E’ palese che l’intento sia molto simile, sebbene con i dovuti limiti, ai progetti di casa Microsoft per quel che riguarda WinFS, il quale si vocifera rimarrà un add-on per la prossima versione di Vista.

Avremmo ancora molto da parlare riguardo questo ricchissimo argomento e facilmente torneremo su questo fertile terreno per nuove riflessioni. Una considerazione di fondo va fatta in calce a tutto: Al crescere della complessità di un software crescono in modo inevitabile anche i problemi che vi orbitano attorno. Nel caso di Vista abbiamo citato brevemente le numerose diatribe con le migliaglia di produttori di hardware che si trovano ad avere a che fare con un sistema completamente diverso e estremamente esigente dal punto di vista del supporto hardware alle proprie specifiche. possiamo citare le nuovissime librerie DirectX 10 che sono parte integrante della nuova interfaccia utente Aero e che danno tanti grattacapi ai fornitori di accelleratori 3D, i quali non riescono a produrre driver che forniscano buone prestazioni sia per le operazioni desktop che in quelle videoludiche. Ovviamente sarà solo questione di (poco) tempo per loro l’adeguarsi alle nuove specifiche esigenze di quello che aldilà dell’essere il nuovo sistema operativo Microsoft sembra presentarsi come un nuovo complicatissimo universo da saggiare con attenzione prima di inoltrarvisi con fiducia.

Novità dal mondo YouTube

Novità dal mondo YouTube

La recente idea di YouTube di lanciare un progetto di “Revenue Sharing”, cioè inserire dei piccoli spot nei video caricati dagli utenti pagando a questi ultimi una percentuale sugli introiti dei medesimi spot, sembra non avere futuro.

Da un recente sondaggio effettuato da Harris sugli utenti di YouTube emerge che la pubblicità inserita nei video non piace alla propria utenza.
La ricerca rivela che i 3/4 degli utenti di YouTube hanno dichiarato che visiterebbero meno il popolare sito di video sharing nel caso in cui brevi spot venissero inseriti nei video caricati dagli utenti.
Per avere una idea reale del ‘danno’, stando alle stime dichiarate da YouTube stessa, ogni giorno vengono visti circa 70 milioni di video sulle sue pagine, e con circa 72 milioni di utenti mensili, una cifra che se dovesse ridursi di 3/4 farebbe risultare la scelta come una manovra autodistruttiva per il celebre video portale.

Revenue sharing, una scelta senza futuro?

La PEC di Norz

pec-posta elettronica certificata
pec-posta elettronica certificata

Norz, per essere più vicino e fornire nuovi sistemi di comunicazione ai suoi clienti e partner, ha attivato il servizio di PEC (Posta Elettronica Certificata).
Chi non fosse a conoscenza delle caratteristiche della PEC può informarsi qui: legalbox.it/posta-certificata.
Una delle principali caratteristiche è che le comunicazioni tramite PEC sono paragonabili alle tradizionali raccomandate con ricevuta di ritorno e come tali hanno valore legale.

L’ indirizzo PEC di Norz è il seguente: norz@legalbox.it (su questo indirizzo si possono ricevere solo messaggi certificati).

Vuoi aprire una PEC con Norz? Clicca qui per: iltuonome@legalbox.it

Norz Weblog di Comunicazione…

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Un evento che segna il passo in un’era di evoluzioni rapide e simultanee, dove la comunicazione come conversazione ha un ruolo sempre più importante.

Norz Weblog di Comunicazione nasce con l’idea di stabilire una comunicazione quanto più vicina a voi, un luogo dove poter esprimere la volontà di crescere, dispensando e trattando argomenti dal Marketing al Web, stimolando piccole riflessioni e dibatti, dove vi faremo conoscere idee e novità, frutto del nostro lavoro.

Un “blog a più mani”, volontà del gruppo dove ogni singola espressione di professionalità e personalità si fonde condividendo la passione per il proprio lavoro.